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“La Pinsa: sta conquistando il cuore dei consumatori”

Negli ultimi anni, la pinsa ha conquistato il cuore degli italiani, diventando un fenomeno culinario in costante crescita. Con un giro d’affari che supera i 63 milioni di euro, il suo successo è palpabile, e le vendite nei supermercati, sia per il prodotto fresco che surgelato, sono aumentate del 40% nell’ultimo anno.

Questo lievitato di forma ovale, realizzato con varietà di farine come frumento, riso e soia, si distingue per la sua alta digeribilità, contribuendo al suo crescente appeal sia in Italia che all’estero. Il mercato della pinsa è diventato un vero e proprio business, attirando sempre più player in pochi anni.

Le origini della pinsa risalgono addirittura all’antica Roma, come suggerito dalle menzioni nella letteratura antica, come nel libro VII dell’Eneide di Virgilio. Qui, durante il viaggio di Enea nel Lazio, viene descritta una “gran forma di focaccia” come parte di un banchetto offerto dal re locale. Questa è considerata la prima testimonianza storica della pinsa, un piatto povero preparato con farine grezze, acqua, sale e cotto in forno con erbe aromatiche.

La definizione di “focaccia” da parte di Virgilio è significativa, poiché la pinsa, prima di essere cotta, presenta un impasto ricco di alveolature. Inoltre, il nome stesso, “pinsa”, deriva dal verbo latino “pinsère”, che significa “allungare”, sottolineando le radici romane di questo delizioso prodotto.

In conclusione, la pinsa sta emergendo come un’alternativa affascinante e gustosa alla tradizionale pizza. Il suo impatto culinario, accompagnato dalla sua storia radicata nell’antichità, la rende una scelta intrigante per i consumatori moderni alla ricerca di nuove esperienze gastronomiche.